DOMENICA 22 NOVEMBRE
-
OPENING SUNDAY PARTY - WINTER 2009
Notti Esclusive Gorgeous
-
Start h.21.30
*****
INFOLINE
-
DOMENICO 340.35.23.807 - FERNANDA 340.60.73.750
PASQUALE 347.50.53.583
***********
Un modo alternativo per vivere le notti baresi...
DOMENICA 22 NOVEMBRE
-
OPENING SUNDAY PARTY - WINTER 2009
Notti Esclusive Gorgeous
-
Start h.21.30
*****
INFOLINE
-
DOMENICO 340.35.23.807 - FERNANDA 340.60.73.750
PASQUALE 347.50.53.583
***********
Pubblicato da NOVANTAGRADI 0 commenti
IL GRANDE SOGNO
Un film di Michele Placido. Con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Massimo Popolizio, Alessandra Acciai.

Nicola è un giovane poliziotto che ama il teatro e vorrebbe diventare attore. Laura è una studentessa universitaria di matrice cattolica pronta a lottare contro l'ingiustizia. Libero è un leader del movimento studentesco. Gli anni sono quelli che precedono, attraversano e seguono il 1968 e i suoi rivolgimenti. Nicola, infiltrato dai suoi superiori nel movimento, si innamorerà di Laura e cercherà anche di comprendere un mondo che gli è al contempo congeniale e lontano.Michele Placido decide di raccontare se stesso e la sua gioventù. Lo fa cercando di descrivere mondi differenti che si incontrano/scontrano in un periodo di fermenti sociali e culturali. L'operazione riesce a metà perché il dato personale e autobiografico al contempo frena e fagocita lo sguardo complessivo.
Placido non è il primo a farsi in qualche modo condizionare dalla narrazione di se stesso. È sufficiente citare l'Almodovar de La mala educacion per ricordare come il regista spagnolo abbia costruito il suo film più algido proprio quando basava il soggetto su esperienze personali adolescenziali. Placido qui non sembra essere stato il regista di Romanzo criminale, in cui pure narrava della relativamente recente storia sociale e politica dell'Italia.
La tensione che percorreva quel film, offrendoci una lucida lettura di fatti più o meno noti, finisce qua con il disperdersi. Il grande sogno si ritrova con il dire di più del complesso rapporto con la liberazione sessuale dei suoi protagonisti di estrazione sociale diversa che non del complessivo ‘grande sogno' di una generazione. Anche se i paragoni sono sempre azzardati non si può non pensare a La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana in cui, quasi rileggendo uno degli slogan dell'epoca, il privato si faceva politico e viceversa. Qui è come se ci fossero due film in uno. L'uno narra delle vicende amorose di Nicola, Laura e Libero e l'altro delinea un ritratto di quegli anni esplorato con uno sguardo forse inconsciamente unilaterale. Uno sguardo che, e in questo Placido è scopertamente sincero, è ancora quello del poliziotto Michele che osserva, senza davvero comprenderlo fino in fondo, un tentativo di cambiare il mondo per lui tanto confuso quanto in fondo velleitario perché dai sogni ci si risveglia.
In giorni poi di rinnovata polemica sul ‘cattocomunismo' il personaggio di Laura (che resta positivo nonostante le sue contraddizioni e ha una matrice cattolico progressista) finisce col far nascere quesiti sul ‘chi produce cosa' nel nostro sempre più complicato Paese.
Pubblicato da NOVANTAGRADI 0 commenti
HOLE TO FEED
-
Il nuovo singolo dei Depeche Mode
I Depeche Mode tornano alla carica con un nuovo video. Anche stavolta, sebbene il video non mostri esplicitamente del sesso, si sente nell’aria, fra le note e nella voce del leader del gruppo.
“Hole to Feed” è pienamente allineato con la musica della rock band inglese. È pienamente allineata con i loro contenuti, con i testi e con quel desiderio di dannato sesso che da tanti anni ci conquista. Non poteva essere altrimenti, visto che proprio i Depeche sono stati corrotti da un telefilm che di sessualità ne ha tanta: “True Blood”.
Il serial della HBO, giunto alla sua seconda stagione, ha ispirato così fortemente la band da spingerli a far apparire il cast del telefilm horror basato sui vampiri all’interno del loro prossimo video musicale “Corrupted” (guarda caso).
In questo video, invece, la voce della cantante di colore (che è poi quella di David Gahan) spinge il pubblico a limonare l’uno con l’altro, in un crescendo di erotismo che si riunisce ai “Sounds of the Universe” che dà il nome all’album. Roba forte, insomma. Da sentire, da vedere e da gustare! Come solo i Depeche sanno fare!
FONTE: http://www.tuttouomini.it/
Pubblicato da NOVANTAGRADI 0 commenti